Francesca Boldrer

Università di Macerata, Dipartimento di Studi Umanistici

francesca.boldrer@unimc.it

 

PROGETTO OVIDIO
Si propone una possibile iniziativa culturale interdisciplinare, che vuole offrire una immagine di Macerata come centro di cultura e di attività scientifica, nonché un esempio di sinergia tra letteratura, arti e territorio su un tema comune ed attuale.
Si tratterebbe di un “incontro di studio” sul poeta Ovidio e la sua fortuna nelle arti in occasione del bimillenario della morte (17 d.C.-2017), previsto per novembre 2017 ed articolato su due giornate (7.11 pomeriggio e 8.11.2017 mattina e pomeriggio), con relazioni e visite guidate.
Oltre allo scopo di stimolare l’attività scientifica e di instaurare contatti – anche nuovi – con realtà accademiche esterne, si intendono coinvolgere anche le scuole locali come pubblico e per una eventuale collaborazione (ad es. con un intervento musicale o teatrale), così come luoghi storici da valorizzare come sedi del convegno, istituzioni culturali marchigiane (musei e/o palazzi storici con affreschi legati ad Ovidio) per svolgervi visite guidate, ristoratori e produttori locali per far conoscere i prodotti del territorio.
L’iniziativa può offrire un’immagine culturale creativa e collaborativa di Macerata e delle Marche, con potenzialità di promozione delle qualità della ricerca e della formazione universitaria, del patrimonio culturale e delle attrattive paesaggistiche e turistiche locali.
Chirico Grazia

ItaliaTurismoArte

italiaturismoarte@gmail.com 3281346961

Italiaturismoarte è ideatrice di un modello di restauro opere d’arte e turismo esportabile in qualsiasi Regione, e su qualsiasi tipologia di manufatto. Il progetto dal titolo RESTAURO E TURISMO SALVANO L’ARTE – Italiaturismoarte è diretto in particolare ai piccoli Borghi e ruota intorno al restauro di un opera d’arte alla quale , viene collegato un tour, finalizzato alla valorizzazione, promozione e divulgazione del territorio contenitore dell’opera d’arte. Il turista che acquista il pacchetto tour , diventa un finanziatore del restauro, scopritore di luoghi sconosciuti al turismo di massa e delle tipicità locali sia enogastronomiche che artigianali.
Coltrinari Francesca

Università di Macerata, Dipartimento di Scienze della formazione, dei beni culturali e del turismo

francesca.coltrinari@unimc.it 3392561035

Il ruolo delle Università per la tutela e la valorizzazione dei beni culturali nelle aree colpite dal sisma. L’idea è quella di fare delle Università un attore concreto nel recupero e nello sviluppo sostenibile dei beni culturali nei territori danneggiati attraverso una serie di attività di studio, consulenza e progettazione, partendo dalla ripresa della strategia per le aree interne dell’Alto Maceratese, già elaborata con il contributo di Unimc.
Coppari Paolo

ISREC Istituto Storico della Resistenza e dell’Età Contemporanea “Mario Morbiducci” Macerata – Centro Studi ACLI MARCHE

paolo.coppari@tin.it
3334530986

Il progetto(“Epicentri della Storia Dopo il terremoto/Oltre il terremoto) vuole offrire il suo contributo per la rinascita delle comunità appenniniche: lavorare insieme perchè non perdano l’identità e la propria storia; perchè insieme alle case, alle strade,ai ponti si ricostruiscano altre infrastrutture, quelle culturali e quelle civiche, come la fiducia e il senso di appartenenza.LA PRIMA FASE (“Accompagnare l’emergenza”),che è nostra intenzione attivare a partire dal mese di gennaio, prevede le seguenti azioni: 1 )Raccogliere testimonianze di persone coinvolte a vario titolo nell’evento sismico per creare una memoria storica ed offrire riflessioni sulle buone pratiche, anche nella prospettiva di una ricostruzione condivisa. 2)Seguire da vicino le comunità scolastiche colpite dal sisma, entrando in contatto con i docenti e gli studenti per conoscerli più da vicino e dare voce alla loro quotidianità, al loro mondo e alle loro storie. 3)Riscoprire il passato delle zone appenniniche e dell’entroterra, in collaborazione con storici ed esperti dell’ambiente, dell’economia, dell’arte e della cultura.LA SECONDA FASE (“Ascolto, raccolta e condivisione delle storie e dei progetti di comunità”) è prevista con il ritorno degli sfollati nei loro territori di appartenenza.Essa si propone di creare una narrazione diffusa, collettiva e partecipata,mediante: a)Allestimento di una postazione itinerante nei paesi del sisma: uno Storybus, un “pulmino raccoglistorie” che serva a registrare memorie,foto e materiale di archivio; interviste; foto e segnalazioni su luoghi, percorsi e monumenti; testimonianze e narrazioni personali. b)Creazione di un GeoBlog itinerante: una mappa virtuale e implementabile che permetta di lasciare via via una traccia del proprio lavoro, evidenziando punti di interesse, aree, percorsi e arricchendoli con foto, video e racconti. Una mappa che consenta dunque una narrazione collettiva ed una visualizzazione della stessa.
Coppari Paolo

Istituto Storico Resistenza Età Contemporanea “Mario Morbiducci” Macerata

paola.nicolini@unimc.it
3355617803

Il tema dei mestieri tradizionali, delle modalità di lavoro e dei luoghi dove venivano esercitati è molto dibattuto in Italia, perché alcuni sono scomparsi, mentre altri risultano in via d’estinzione senza contare che essi rivestono un importante valore storico e culturale oltre che economico, vista la crescente richiesta di mestieri e professionalità della tradizione. Conoscerli e apprezzarne il saper fare, i valori, la creatività e il prezioso equilibrio con le risorse ambientali nonchè con le specificità territoriali può costituire un utile percorso di educazione al patrimonio culturale e alla cittadinanza attiva, contribuendo alla costruzione della propria identità e del senso di appartenenza, soprattutto laddove il sisma ha smembrato le comunità ed esiste il rischio reale che alcune “professionalità” e competenze vadano perse irrimediabilmente. L’iniziativa che si intende presentare, rivolta alle realtà scolastiche (di ogni ordine e grado) ed extrascolastiche presenti nei centri terremotati del maceratese, dell’ascolano e del fermano, ha l’intento di promuovere le informazioni legate al territorio e di avvicinare le giovani generazioni alla conoscenza del suo patrimonio economico e culturale. E’ richiesto ai partecipanti il racconto delle storie e la documentazione narrativa di specifici mestieri legati ai territori interessati dal sisma attraverso la redazione di schede documentali, la raccolta di fonti iconografiche o fotografiche, video, interviste scritte o filmate. Tutti i contributi saranno pubblicati nella testata web, per contribuire a costruire una informazione a misura di un pubblico dei più piccoli e creare consapevolezza critica e passione per i propri territori, con l’intento che la delocalizzazione forzata non comporti una perdita irreversibile.
Corradetti Emanuele

emanuele.corradetti@tiscali.it 3200505561

Vivendo ad Ascoli Piceno ed essendo stato diverse volte sui territori più colpiti dal sisma come Arquata del Tronto e le sue frazioni ho tutta la consapevolezza della catastrofe che ha interessato tutto il nostro territorio a cavallo tra 4 regioni. La mia proposta è indirizzata in special modo sul turismo escursionistico. Fortemente convinto dell’enorme potenziale, ancora poco sfruttato, dei Parchi Nazionali dei Monti Sibillini e dei Monti della Laga vorrei estendere un “richiamo” a tutti gli appassionati di Trekking sparsi in Europa. Per quanto riguarda l’area dei Sibillini si potrebbe sfruttare il fantastico percorso denominato “anello dei Sibillini” che non interessa le vette, bensì tutte le aree antropizzate che circondano questi magnifici ambienti naturali. Esso percorre antichi tratturi e sentieri che collegano paesini e rifugi dove poter soggiornare. Dato che a seguito degli eventi sismici l’area montana sta subendo un processo di spopolamento, già iniziato nel secondo dopoguerra, questo sarebbe un modo per riportare gente a frequentare queste magnifiche zone, con la speranza che il soggetto appassionato di natura faccia circolare una sorta di passaparola di respiro europeo. Considerando che spesso, frequentando l’area di Castelluccio, Montemonaco e di tutti i paesi che fanno parte del parco, mi sono imbattuto con turisti provenienti da Olanda, Inghilterra, Germania e Francia, potrei considerare la proposta un sogno realizzabile. In sintesi: Proporre tramite social network un evento che a partire dalla primavera che verrà si protrarrà in seguito fino alla stagione autunnale. Evento: Grande anello dei Sibillini, strutturato in circa 8 giorni e 7 notti. Strutture ricettive: tutte quelle presenti nel trekking. Nel caso in cui alcune di esse risultino inagibili trovare strutture alternative nelle vicinanze; Destinatari: tutti gli appassionati di natura, montagna, storia sia a livello nazionale che europeo; Riportiamo vita ed economia sui nostri monti!!
Daventry Andrew

Progetto culturale Riletture

daventry@protonmail.ch
3921087737

Open Access è un termine tecnico che indica un approccio etico alla conoscenza, tramite condivisione dei risultati della ricerca scientifica. Museo condiviso propone di esportare questo modello utilizzandolo per la creazione di un database digitale di materiali, testi, ricerche, immagini e filmati liberamente accessibili e fruibili. Il progetto invita stakeholder e attori locali a contribuire, creando una piattaforma comune di contenuti sotto licenza libera che saranno utilizzati in una serie di azioni di marketing concertate nel contesto nazionale ed internazionale. Non basta prendere del materiale ed applicarvi una licenza libera. Il procedimento, richiede di ottimizzare i documenti già presenti, di realizzarne di nuovi, di crearne versioni diversificate per pubblico, per interessi e per lingua (l’inglese, ma anche altre lingue), nonché di individuare interlocutori affidabili. La produzione può essere anche incentivata attraverso concorsi banditi da biblioteche, enti locali, associazioni culturali; raccontare luoghi e protagonisti attraverso racconti, foto e filmati può permettere di arricchire il nostro archivio con contenuti validi e che esprimono punti di vista inusuali o addirittura personali. Ovviamente queste azioni possono essere realizzate senza ricorrere all’Open Access. Ma l’OpenAccess rappresenta una scelta vantaggiosa per tutti. Si garantisce la massima diffusione nella piena legalità , proteggendo la paternità dell’opera. Le regole sono chiare: il materiale è fruibile da chi vuole, dall’editore che pubblica una nuova guida turistica, dall’insegnante nelle sue lezioni, dall’agenzia di viaggi che vuole rinnovare i cataloghi, dalla biblioteca che li rende disponibile per i suoi utenti. Gli utilizzi sono infiniti. Ma soprattutto, l’Open ccess è da preferirsi per la sua filosofia, una filosofia di cooperazione, generosità , impegno civile e morale. Maggiori informazioni: http://museocondiviso.riletture.eu/
Feliciati Pierluigi

Università di Macerata, Dipartimento SFBCT
Coordinatore Wikimedia per le Marche

pierluigi.feliciati@unimc.it
3460643413

Una proposta di azione di citizen engagement per l’identità dei territori terremotati: l’ecosistema Wikipedia
Ferretti Roberto

Associazione Agritur-Aso, Progetto delle “Marche in Valigia”

info@scentella.it
3498382510

“RECUPERARE LA BELLEZZA, SALVARE LA BONTA’”. Adottiamo un monumento e un’azienda delle Marche colpite dal terremoto 2016. Progetto de “Le Marche in valigia”, dell’Associazione Agritur-Aso, per la ricostruzione del territorio marchigiano colpito dal sisma del 2016. Due eccellenze marchigiane, l’arte e l’enogastronomia, duramente colpite dal terremoto devono tornare a vivere, per dare speranza alla popolazione residente e per continuare ad offrire al mondo un piccolo angolo di paradiso. Il progetto consiste nel coinvolgimento delle comunità conosciute con l’esperienza de “Le Marche in valigia” per la ricostruzione di un monumento e un’azienda produttiva (agricola, artigianale, turistica, ecc.) dell’entroterra marchigiano. Le comunità italiane e straniere con le quali abbiamo costruito un legame sono : 2 (Francia), 4 (Belgio), 2 (Germania), 2 (Danimarca), 1 (Inghilterra), 1 (Slovacchia), 1 (Slovenia), 2 (Giappone), 1 (Canada), 6 (Italia), per un totale di 22 gruppi, ognuno dei quali si impegna a raccogliere dei fondi per contribuire alla ricostruzione di un monumento e di una azienda. Sarà compito de “Le Marche in valigia” offrire tutta la documentazione utile (foto, video, documenti, ecc.) per illustrare quel monumento e quell’azienda prima e dopo il sisma e per informare sull’avanzamento dei lavori di ricostruzione. La fase conclusiva del progetto consisterà, una volta terminato il lavoro di ricostruzione del monumento o dell’azienda, nel festeggiare l’evento con le varie comunità, accolte dalle strutture ricettive dell’Agritur-Aso, durante il quale verranno donati i certificati di benemerenza ad ogni partecipante come “TUTORE DEL MONUMENTO E DELL’AZIENDA”. Ogni comunità potrà venire in tempi diversi e la loro presenza servirà ad incoraggiare la ripresa del turismo nelle zone terremotate marchigiane.
Fumagalli Mauro

MarcheBikeLife SRL

info@marchebikelife.com
3920706084

Il cicloturismo come nuova opportunità per i territori colpiti dal sisma
Galassi Cinzia

ACIT Associazione Culturale Italo Tedesca di Macerata

valy1c@alice.it
3293976345

L ‘Associazione Culturale Italo Tedesca propone la seguente idea per lo sviluppo del turismo enogastronomico e ambientale nella Provincia di Macerata e in particolare nelle zone terremotate. Il nostro contributo alla realizzazione del progetto riguarda l’aspetto organizzativo per i contatti con i Comuni gemellati con la Germania, la mediazione linguistica e i contatti con i partner in collaborazione con altre organizzazioni. Finalità : Ampliare la rete dei gemellaggi dei Comuni della Provincia di Macerata e sviluppare iniziative in ambito turistico anche nei Comuni terremotati. Modalità: Creazione di gemellaggi a tre: Comune straniero gemellato (Kronberg Taunus) + Comune delle Marche gemellato (nel caso Porto Recanati) + Comune terremotato della Provincia di Macerata. Motivazione: istituire dei gemellaggi a tre consente di fare riferimento alla rete di gemellaggi già esistenti facilita l’avvio dell’iniziativa. Finalità : contribuire alla rinascita del turismo, diffondere la conoscenza delle bellezze naturalistiche e dei prodotti enogastronomici, sviluppare i rapporti a livello internazionale già esistenti nel territorio. Attività: 1. Durante le attività attuate dai Comuni gemellati realizzare un programma ad hoc. Es: escursione naturalistica e enogastronomica con eventuale visita in aziende nei Comuni colpiti dal terremoto (possibilità di assaggiare e acquistare prodotti, adozione di progetti specifici di ricostruzione …) Destinatari: Cittadini dei Comuni gemellati 2. Progetti finalizzati alla valorizzazione dei monti Sibillini ( es: sistemazione dei sentieri ). Organizzare un campus internazionale in collaborazione con associazioni ambientaliste (Legambiente, Arci, Cai,Ente Parco, Guide locali … ) Destinatari: Giovani dei Comuni gemellati o di associazioni giovanili ambientaliste.
La Fontana Valerio

Laureato Gestione delle Risorse Umane Unimc

valeriolafont@yahoo.it
3272841599

Ho scritto un brano per raccogliere l’emozioni del dopo-terremoto e abbiamo realizzato un videoclip con immagini delle zone rosse (Visso , Ussita,Castelsantangelo, Camerino) Il progetto è quello di raccogliere fondi da destinare alla scuola di Pievebovigliana. Hanno parlato di noi già (TG3 Marche ,Ansa, Io Donna, Cronache Maceratesi ecc). Cerchiamo di promuovere il progetto e diffonderlo il piu possibile e siamo disponibili per suonare Live o proiettare video in maniera totalmente gratuita: https://m.youtube.com/watch?v=hydQX4kBp9U. http://www.cronachemaceratesi.it/2016/11/30/il-terremoto-diventa-canzone-se-non-hai-linno-alla-speranza-video/893510/
Leoni Adolfo

Fondatore del “Laboratorio Piceno della Dieta Mediterranea”
Presidente “Antichi sentieri Nuovi cammini”

adolfo.leoni1953@libero.it
3298022516

Laboratorio Piceno della Dieta Mediterranea propone la creazione de La Casa del Gusto, dell’Agricoltore e dell’Artigiano dove presentare i prodotti agro-alimentari del territorio, accogliere turisti e scolaresche, sperimentare nuove ricette e proporre pietanze dimenticate, effettuare una campagna per le Denominazioni Comunali, invitare turisti e residenti a visitare aziende agro-alimentari, svolgere corsi di cucina e laboratori artigiani, proporre cammini sulle tracce dei Benedettini e dei Francescani.

Richiesto riconoscimento Unesco della Sibilla come patrimonio dell’Umanità

Melappioni Paolo

IFTS – Internazionalizzazione e Web Strategy – Confindustria Macerata

melappioni.palo@gmail.com
3426183928

OLTRE IL SISMA 2016

Un sito e-commerce e crowdfunding composto da: 1) Adotta un capolavoro 2) Shopping: nelle sottosezioni Mercatino Svuota Cantina, La Fiera dell’Artigianato, La Fiera del Buongustaio, Negozi 3) Crowdfunding 4) Professionisti&Partner 5) Esporta le Marche 6)Città

Monteverde Stefania

Comune di Macerata, Assessore alla cultura, beni culturali, turismo

stefania.monteverde@comune.macerata.it
3397237355

Al tavolo del turismo propongo di valutare il “MaMa-Manifesto della Marca Maceratese per Ripartire dal Patrimomio culturale” come espressione di prima opportunità di valorizzazione del territorio sotto il profilo turistico-culturale. E’ il documento che raccoglie le preoccupazioni e le idee per ripartire espresse da sindaci e amministratori del territorio maceratese nella riunione a Macerata il 30 novembre. Il documento è stato inviato al Mibact, alla Regione, all’Anci ed è diventato argomento di discussione, anche attraverso la pagina FB. La sua importanza, a mio avviso, sta nell’esprimere la comunità di patrimonio del territorio maceratese, utilizzando l’espressione della Convenzione di Faro, e allo stesso tempo aver superato particolarismi e diffidenze in vista di un percorso comune e condiviso per rilanciare lo sviluppo su base culturale.

Il Ma.Ma. propone cinque idee per ripartire, ognuna delle quali apre la necessità di un confronto operativo per un programma pluriennale e ben strutturato finalizzato al recupero e alla crescita del settore turistico, ritenuto l’asse centrale su cui investire per una crescita armonica e sostenibile, oggi in gravissima difficoltà . Con il Ma.Ma. si può aprire una nuova stagione di programmazione che impegna tutti gli stakolders del territorio in una visione comune e un’operatività condivisa e collaborativa.

Nicolini Paola

Università Macerata

paola.nicolini@unimc.it
3355617803

Il tema dei mestieri tradizionali, delle modalità di lavoro e dei luoghi dove venivano esercitati è molto dibattuto in Italia, perché alcuni sono scomparsi, mentre altri risultano in via d’estinzione senza contare che essi rivestono un importante valore storico e culturale oltre che economico, vista la crescente richiesta di mestieri e professionalità della tradizione. Conoscerli e apprezzarne il saper fare, i valori, la creatività e il prezioso equilibrio con le risorse ambientali nonchè con le specificità territoriali può costituire un utile percorso di educazione al patrimonio culturale e alla cittadinanza attiva, contribuendo alla costruzione della propria identità e del senso di appartenenza, soprattutto laddove il sisma ha smembrato le comunità ed esiste il rischio reale che alcune “professionalità” e competenze vadano perse irrimediabilmente. L’iniziativa che si intende presentare, rivolta alle realtà scolastiche (di ogni ordine e grado) ed extrascolastiche presenti nei centri terremotati del maceratese, dell’ascolano e del fermano, ha l’intento di promuovere le informazioni legate al territorio e di avvicinare le giovani generazioni alla conoscenza del suo patrimonio economico e culturale. E’ richiesto ai partecipanti il racconto delle storie e la documentazione narrativa di specifici mestieri legati ai territori interessati dal sisma attraverso la redazione di schede documentali, la raccolta di fonti iconografiche o fotografiche, video, interviste scritte o filmate. Tutti i contributi saranno pubblicati nella testata web, per contribuire a costruire una informazione a misura di un pubblico dei più piccoli e creare consapevolezza critica e passione per i propri territori, con l’intento che la delocalizzazione forzata non comporti una perdita irreversibile.
Pambianchi Andrea

Dottorando Eureka Unimc presso loSpinoff International Route

andrea.pambianchi@hotmail.com
3389214165

Con un volume di viaggi oltremare pari a 83 milioni (stimati ad aumentare, entro il 2020, fino a raggiungere i 200 milioni), i cinesi hanno surclassato nella classifica Germania e Stati Uniti. La strategia politica dietro questi numeri così importanti ha un suo sviluppo ben preciso: il governo cinese sta iniziando ad incoraggiare gli impiegati ad utilizzare i loro giorni di riposo ed a permettere maggiore flessibilità ai lavoratori sulla scelta di quando e dove viaggiare. Accanto a queste iniziative, esistono poi i risvolti maggiormente pratici ed infrastrutturali che supportano e agevolano il turismo internazionale, vale a dire la costruzione di nuovi aeroporti e rotte. Inoltre ci sono molte aziende europee e moltissime aziende italiane che incentivano i propri dipendenti a viaggiare nelle proprie sedi europee. L’idea è quella di coinvolgere il comune di Macerata, l’Università , le aziende ricettive e le aziende agricole locali per creare una piattaforma online condivisa al fine di proporre pacchetti vacanza. Gli steps da seguire sono: 1: coinvolgere il comune di Macerata e l’Unimc 2: coinvolgere le attività maceratesi potenzialmente interessate (aziende ricettive, agricole, vinicole etc..). 3: creare una piattaforma online dove è possibile acquistare un pacchetto vacanza.
Perone Lorenzo

Associazione onData
http://ondata.it

lorenzo.perone@ondata.it
3283656059

“Cittadini digitali: da Terremotocentroitalia.info a RicostruzioneTrasparente.it” è un progetto che ha l’obiettivo di rendere trasparente il processo di ricostruzione dei luoghi colpiti dagli importanti terremoti che si sono manifestati nel centro Italia a partire dall’agosto del 2016. Si rivolge a un ampio spettro di interessati: a chi è stato colpito, a chi vuole seguire il processo di ricostruzione, ai decisori locali (e non), ai giornalisti, a chi fa ricerca, alle associazioni di categoria portatrici di interessi specifici e alla società civile. Le Pubbliche Amministrazioni rilasciano già dati e informazioni sul tema, ma spesso in modalità che ne rendono difficile la fruizione, impediscono di comprenderne l’evoluzione e soprattutto di fare delle analisi quantitative affidabili. Queste informazioni istituzionali vengono raccolte principalmente in due contenitori virtuali, che sono obblighi di legge: la sezione “Amministrazione trasparente” e l'”Albo pretorio”. “Ricostruzione trasparente” farà primariamente riuso di queste informazioni, che verranno arricchite e trasformate in modo da abbattere queste barriere informative e consentire anche un cambio di direzione: saranno le informazioni e i dati sulla ricostruzione che andranno verso i possibili fruitori. I nuovi dati generati dal motore di “Ricostruzione trasparente” verranno utilizzati anche per narrare la ricostruzione a partire dai numeri e dagli effetti che questa avrà sui territori colpiti: tramite articoli, grafici, mappe, motori di ricerca e feed RSS. I dati raccolti saranno “aperti”, potranno quindi essere riutilizzati da chiunque a qualsiasi scopo e pubblicati in formati machine readable.
Perticarini Antonio

Associazione Spazio Cultura

aperticarini@email.it
3292297331

Realizzare un centro polifunzionale per ricreare il tessuto sociale e culturale.

L’infinito Festival per rilanciare il territorio.

Piacentini Paolo

Federtrek ed Università del Camminare

paolo.piacentini@beniculturali.it
3400607621

Ruolo del turismo sostenibile nelle Marche e contributo dell’Università del Camminare per costruire una progettualità per tutto il territorio con particolare riguardo all’area colpita dal sisma. Le Marche hanno una potenzialità enorme per sviluppare un turismo di qualità che valorizzi il paesaggio storico-cultuale e naturale. L’area colpita dal sisma è attraversata da importanti “Cammini” storico culturali che si raccordano con la vasta rete sentieristica dei Monti Sibillini. Dopo l’Anno dei Cammini celebrato nel 2016, il 2017 sarà l’Anno dei Piccoli Borghi, patrimonio straordinario di cui le Marche posseggono alcuni degli esempi più significativi e celebrati. I Cammini e le ciclovie stanno avendo un grosso successo su scala nazionale e verranno valorizzati come itinerari di mobilità dolce anche all’interno del Piano Strategico del Turismo, approvato a fine 2016 dal Consiglio dei Ministri. L’Università del Camminare, associazione non profit, nasce a Fabriano con la pretesa di raccogliere tutte le eccellenze nazionali ed internazionali che trasformano l’esperienza della mobilità pedonale in un nuovo modello di sviluppo sociale con ricadute positive sugli stili di vita. Il camminare quindi non come semplice esaltazione filosofico-culturale di un gesto così naturale ma come strumento non unico, però fondamentale, di un innovativo sviluppo turistico locale. L’Università del Camminare, in collaborazione con altri Enti Universitari, istituzioni locali ed associazioni costruirà dei percorsi formativi in ambito scolastico o rivolgendosi a tutti gli attori che a vario titolo lavorano nel settore.
Salvi Simone

Indipendentself-researcher

simonebars@gmail.com
3335419775

Il recupero del territorio, sotto il profilo culturale e storico, va di pari passo con le iniziative a sostegno degli studi umanistici e artistici. Quale esegeta e studioso del Rinascimento ritengo che la pubblicazione di nuovi studi-lavori-prospettive possano accrescere l’interesse di un pubblico vastissimo (scolarizzato e non) con ricadute di immagine, sia a livello di comunicazione sia a livello di pubblicità , dalle grandissime potenzialità. Creando poi interazioni con gli Istituti Scolastici e i Poli Museali si darà ampio respiro a progettualità e creatività che vedranno i loro frutti nelle generazioni, ora giovani, di futuri studenti e studiosi nei settori dell’umanesimo, dell’arte, della comunicazione. Una territorialità da vivere giorno per giorno, alla scoperta dell’unica Regione al plurale d’Italia, le Marche.
Spagnuolo Michele

PlayMarcheSRL – Spin Off Università di Macerata

m.spagnuolo@playmarchesrl.it
3396935965

L’Università di Macerata, in collaborazione con PlayMarche srl, primo spin off dell’ateneo maceratese, lancia il progetto di supporto e aiuto #UNIAMOCI, a sostegno dei territori e delle popolazioni marchigiane colpite dai recenti sismi di agosto e ottobre 2016. Il supporto al territorio sarà garantito con la promozione e la commercializzazione di prodotti eno-gastronomici “made in Marche” scelti dall’Università di Macerata e dei suoi dottorandi. I prodotti saranno venduti esclusivamente su prenotazione e fino ad esaurimento disponibilità . PlayMarche srl invita a sottoporre alla sua attenzione altri progetti di aziende marchigiane colpite dal sisma, che stanno cercando di riprendere la produzione. L’obiettivo è quello di supportare attività incidenti sul territorio e che, malgrado tutto, tentano di ripartire continuando ad investire sulle proprie comunità. L’invito è aperto anche ad associazioni di categoria, di volontariato ed aziende che stanno già operando su progetti di supporto per le aree colpite dal sisma. Il progetto #UNIAMOCI non sarà relativo solamente al periodo natalizio, ma vuole coinvolgere le realtà del territorio anche sul medio e lungo periodo. Tutti i produttori e le aziende che vorranno aderire saranno quindi promossi e commercializzati attraverso il portale www.playmarchesrl.com
Stefano Valentina

Arci Macerata

valentina.stefano@hotmail.it
3206996043

L’idea è quella emersa da confronti e iniziative che l’Arci sta portando avanti a partire dall’indomani degli eventi sismici; le azioni che abbiamo avviato e progettato si sviluppano su diversi filoni d’intervento e hanno come metodologia trasversale la partecipazione e il coinvolgimento delle comunità interessate al rilancio del territorio. Gli obiettivi da perseguire sono in stretta relazione con le potenzialità e le risorse proprie delle zone colpite dal sisma, aree interne, collinari e montane, ricche di valore ambientale, paesaggistico, agricolo ed enogastronomico e quindi turistico. Arci Marche e Arci Macerata hanno strutturato una strategia per la ricostruzione che operi per la ricostruzione sociale e comunitaria e per la ricostruzione del tessuto economico e produttivo. RICOSTRUZIONE DEL TESSUTO SOCIALE, COMUNITARIO E CULTURALE, attraverso la creazione di Centri di Aggregazione e Ricostruzione, quali spazi fisici a disposizione della cittadinanza e dove realizzare specifiche attività, favorire la libera iniziativa, la cittadinanza attiva, la responsabilizzazione sociale e la mutua collaborazione tra gli abitanti e tra i produttori delle zone terremotate nei processi di ricostruzione, in rete e cooperazione con le realtà amministrative, sociali ed economiche del territorio, diffondere la cultura della prevenzione. Sostenere la partecipazione attiva della popolazione alla ricostruzione del territorio, attraverso Comitati di partecipazione attiva ai Piani di ricostruzione, in cui i cittadini condividano e propongano idee ed esperienze con processi di ascolto e democrazia partecipata nella pianificazione. Sostenere il rilancio economico e produttivo delle aree colpite per una ricostruzione economica sostenibile, vendita sicura e diffusa dei prodotti del territorio, attraverso la creazione di una rete-consorzio-associazione di produttori; promozione di un’offerta turistica ambientale e culturale.
Testa Maurizio

Progetto Artès

maurizio.testa@artes2italy.com
3358106048

Il Progetto Artès è nato per creare lavoro e indotto nel settore del turismo esperienziale grazie alla nuova specializzazione professionale “l’Operatore di Turismo Esperienziale” che crea, organizza ed eroga le cosiddette “Storie da Vivere Insieme” dove il turista diventa protagonista sul palcoscenico del territorio. Il Progetto Artès si propone di rinnovare un pezzo significativo della filiera grazie alla collaborazione tra tre diversi soggetti: “Experience for you” associazione di promozione sociale (in forma contratta X4U) che ha dato vita alla rete nazionale/locale delle Community Artès e al disciplinare chiamato “Modello Artès”, l’associazione professionale Assotes degli Operatori per il Turismo Esperienziale, una nuova professione recentemente accreditata dal MISE, ARTES srl “società benefit” che si occupa della formazione, dei servizi di progettazione delle Storie Artès e della commercializzazione verso la filiera turistica nazionale ed internazionale in una prospettiva di creazione di valore economico insieme a valore sociale e ben essere relazionale secondo i principi della Economia Civile. Per il convegno del 19 gennaio vorremmo portare all’attenzione la partnership con Italia Turismo Arte, una associazione di imprese legate al mondo del restauro situata a Matelica (Macerata). L’idea di Italia Turismo Arte di valorizzare e finanziare il restauro delle opere d’arte del territorio marchigiano anche grazie al turismo, ha trovato forte consenso nelle Marche e in altre regioni italiane con diversi casi di successo. Insieme ad Artès questo progetto viene strutturato e maggiormente diffuso affinchè il Turismo Esperienziale sia fonte di rigenerazione per i territoio italiani a partire ovviamente dalle zone colpite dall’ultimo terremoto.
Viscione Gelsomina

CVM – Comunità Volontari per il Mondo

cvmap@cvm.an.it
3774046254

Nell’approcciare i problemi che il sisma ha provocato, occorre prestare attenzione al trauma subito dalle persone e alle azioni da mettere in atto per prendersi cura dei “crolli interiori” , dei disagi interni dei bambini, degli anziani e dell’intera popolazione. Il trauma causato da un evento di questa natura incide nel profondo, scardinando l’identità delle persone, poiché scatena sentimenti di assoluta incertezza rispetto ad una quotidianità scomparsa, alle certezze di una vita, a una routine benefica. Ogni persona subisce, insieme alla perdite materiali, crepe profonde nell’animo, ma nel contempo deve fronteggiare una situazione esistenziale nuova, non voluta, dolorosa e faticosa. Il trauma può lasciare tracce molto più profonde nei soggetti più deboli, quali bambini e adolescenti, poiché la loro scarsa capacità ad elaborare li porta a sedimentare stati di ansia, tristezza, senso di impotenza, fino a condurre, nell’età adulta, a vulnerabilità psichica o fisica.

L’intervento deve prevedere percorsi di formazione per docenti, genitori e animatori sociali finalizzati alla resilienza, intesa come la capacità di far fronte alle avversità sviluppando tutte le risorse interne ed esterne al soggetto per favorirne il benessere psicologico e sociale. Specificatamente, lo sviluppo della resilienza risponde al bisogno dei bambini che devono affrontare paure, cambiamenti repentini e spaesamenti concreti ed emotivi; il bisogno degli insegnanti che, oltre alle proprie ansie, ai propri disagi e paure, devono cercare di ascoltare, sostenere i propri alunni e far loro da punto di riferimento; il bisogno delle famiglie e della comunità tutta che deve imparare a convivere con la paura del terremoto e deve sviluppare un nuovo progetto di vita, senza abbandonarsi al senso di impotenza e di disperazione. Formare alla resilienza su larga scala significa diffondere strumenti che rispondano a tutti questi bisogni e creino le condizioni per sviluppare atteggiamenti appunto resilienti.

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